Premio Michela

Una Milonga per Michela

Argentango organizza presso il salone del ristorante “oh Cuntacc!”, nell’area Miac di Ronchi, una Milonga in memoria della socia fondatrice scomparsa lo scorso anno: Michela Loprieno.
Vi invitiamo numerosi ricordandovi che, con il direttivo dei soci fondatori di Argentango, Michela è stata pioniera del tango nel cuneese.
Questa grande passione le ha preso tempo, impegno, ricerca e le ha dato divertimento, soddisfazione e condivisione. Dunque è proprio ballando che vogliamo ricordarla.

La musica sarà estratta dalle selezioni che Michela stessa aveva lasciato ad Argentango. Con le cortine cantate da lei.
Nella serata sono stati invitati tutti i maestri della provincia di Cuneo che impreziosiranno la serata con una “ronda dei maestri”.
Con l’occasione sarà consegnato per la seconda volta il “Premio Michela” che verrà consegnato di anno in anno ad una coppia di ballerini “virtuosi” e “di classe” che si sono distinti per il loro comportamento in linea con le regole del mondo del tango.
Il ricavato della serata sarà devoluto in beneficenza secondo il volere dei figli

L’appuntamento è per Sabato 29/09 (giorno in cui si festeggia San Michele) alle 21:30.

ingresso Milonga Soci Argentango 6 €  
Ingresso Milonga Non Soci 7 €

L’eredità

Argentango ha il piacere di pubblicare “L’eredità“, racconto sul tango della nostra socia Alessandra Demichelis che si è classificato al secondo posto nel concorso letterario organizzato da Faitango. Questo racconto è ispirato da una storia vera e la nostra Autrice dice di aver “sudato” moltissimo per contenerlo nel limite imposto di 3000 battute totali.


L’eredità

Avevo ventitré anni e adoravo il vecchio André. Quando morì mi lasciò una valigia decrepita, da cui non si separava mai. La ritirai due giorni dopo il funerale.  Me la consegnò il capo infermiere. “Abbine cura – disse – e apri le orecchie”. Non ebbi il tempo di chiedergli spiegazioni. Quella stessa sera l’appoggiai sul tappeto del salotto e restai immobile a fissarne il contenuto. 

Erano dischi, ottantasei per la precisione, ognuno conservato nella sua copertina originale. Nomi sconosciuti rimbalzavano davanti ai miei occhi e la parola “tango” rimandava un’idea di cose antiquate, quanto di più distante dai miei gusti e dal mio mondo si potesse immaginare.    

 Passai la notte a farmi domande cui non trovavo risposte. Perché André aveva voluto che li avessi io? Sapevo degli anni trascorsi in Argentina ma Dio, il nonno ballerino di tango non ce lo vedevo. Solo più tardi trovai la busta, nascosta in una tasca interna della valigia. Dentro, un biglietto con un numero di telefono.

Nei giorni e nei mesi successivi il giradischi cominciò a spandere per casa le note del pianoforte di Pugliese, del bandoneon di quel diavolo di Troilo. A poco a poco imparai a distinguere i musicisti e a stabilire le mie preferenze. Corde insospettabili presero a vibrare dentro di me. Una sera composi il numero scritto a mano sul biglietto. Rispose la voce di un uomo anziano, dall’accento straniero. Sarebbe diventato il mio primo maestro, tanguero di età indefinibile che per un anno mi insegnò tutto ciò che sapeva cominciando con il farmi camminare, camminare, camminare, e muovermi insieme e dentro alla musica. Era come se prima di quel momento il mio corpo non mi fosse mai appartenuto.

Il giorno in cui entrai per la prima volta in una milonga fui risucchiato in una bolla senza tempo. Ricordo i disegni geometrici in bianco e nero del pavimento e le persone assorte, perdute nei loro abbracci. Rimasi inchiodato alla sedia per quasi tutta la sera, diviso tra esaltazione e terrore.

Forse fu lei a catturare i miei occhi e a incoraggiarmi, o forse il desiderio vinse l’insicurezza. Mi alzai. Era una ragazza semplice, con il viso aperto in un sorriso. Le porgo la mano, il suo braccio mi avvolge dolcemente. Il cuore batte così forte contro il suo petto che penso: “se ne accorgerà”. Sento che si solleva un poco, avvicina la guancia alla mia, sfiorandola appena. Quando partono le prime note di Recuerdo ho il tempo di sentire nella mia testa la voce del maestro che dice: “aspetta la frase”. Aspetto, e lei chiude gli occhi.

Ballai la mia prima, vera, tanda come se fosse l’ultima della vita. E a quella ne seguirono altre, così numerose che non posso contarle. Non ho mai smesso. Qualche volta, però, mi piace restare seduto a occhi chiusi. Mi concentro sul fruscio dei piedi e vado in un tempo lontano, diverso, finché riesco a immaginarlo, elegante sulla pista, con i capelli ancora folti, le gambe svelte, che guarda verso di me, e mi strizza l’occhio. André.   

Milonga del Marchesato

Domenica 29 aprile
appuntamento con la storica
“Milonga Del Marchesato” 
di Argentango
Presso l’interno 2 Saluzzo

Musicalizador: Ale y Conce

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ATTENZIONE Il Locale Ha Modificato I Prezzi Leggere ATTENTAMENTE:

Per la milonga: ingresso con drink card per consumazione obbligatoria.

Per soci Argentango con tessera al seguito:
1° consumazione unica 7 € 
Per i soci Acsi (non Argentango) e per tutti gli altri
1° consumazione unica 9 €

Consumazioni successive ai normali prezzi del bar
POSSIBILITA’ Di Sottoscrivere La Tessera Di Argentango In LOCO

Per tutti i ballerini e su prenotazione cena a prezzo convenzionato:

Antipasto, primo, dessert, un bicchiere di vino,
acqua, caffè a 25 €
Antipasto, secondo, dessert, un bicchiere di vino,
acqua, caffè a 30 €

Il prezzo convenzionato della cena comprende ingresso alla milonga e non prevedel’ulteriore consumazione obbligatoria.

per prenotazioni cena
Interno Due 0175 248907

Milonga del Marchesato

Domenica 25 febbraio 2018

Primo appuntamento del 2018 con la storica
“Milonga Del Marchesato” 
di Argentango
Presso l’Interno 2 Saluzzo

Musicalizador: Ale y Conce

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Come l’anno scorso, prima della milonga, ci saranno gli stage con Nancy e Fernando.
Questa domenica:
Stage. “rimbalzozs y giros”
Per tutti i livelli.

Non è necessario essere in coppia.
Prenotazione obbligatoria entro domenica mattina a Fernando 
Orario: dalle 19 alle 20 – € 7,00
Prenotazioni: nancyfernandotango@hotmail.com
Fernando: 334 3524100 (sms e whatsapp)

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Interno 2 di Saluzzo

Via Martiri della Liberazione 2, Saluzzo (CN)
Tel 0175 248907, nei pressi del Duomo (centro città).
dalle 20.30 alle 24.00.

logoInterno2

Ingresso con drink card:
Per soci Argentango, con tessera al seguito:
1° consumazione unica 7

POSSIBILITA’ DI SOTTOSCRIVERE LA TESSERA DI ARGENTANGO IN LOCO

Non soci
1° consumazione unica 9 €

Consumazioni successive ai normali prezzi del bar

Possibile per tutti i ballerini cenare a prezzo convenzionato:

Antipasto, primo, dessert, un bicchiere di vino, acqua, caffè a 25 €
Antipasto, secondo, dessert, un bicchiere di vino, acqua, caffè a 30 €

 

Il prezzo convenzionato della cena comprende ingresso alla milonga senza la consumazione compresa.

per prenotazioni cena
Interno Due 0175 248907

 

MILONGA DEL VIERNES

Argentango vi invita nel grande salone
del MIAC alla
“Milonga del Viernes”
venerdì 9 febbraio 2018

per la musica…. una “new entry” che coltiva da tempo la passione per la musicalizzazione e che finalmente debutta con noi: Vincenzo Massa

Prima tanda ore 21

Ingresso riservato ESCLUSIVAMENTE ai soci ACSI/FAITANGO:
6€ soci ACSI-ARGENTANGO
7€ soci ACSI di altre associazioni

Estrazione premi per i soci Argentango
POSSIBILITA’ DI SOTTOSCRIVERE LA TESSERA DI ARGENTANGO IN LOCO PER CHI HA GIA’ LA TESSERA ACSI QUOTA ASSOCIATIVA RIDOTTA.

Buon tango!

E’ possibile cenare alle ore 19:30
10€: antipasto, primo, dolce, bottiglietta d’acqua o bicchiere di vino
12€: antipasto, secondo, dolce, bottiglietta d’acqua o bicchiere di vino
15€: antipasto, primo, secondo, dolce, bottiglietta d’acqua o bicchiere di vino.

Prenotazioni cena:

Sergio: ‭335 5691570 (Sms e Whatsapp)

Milonga del Marchesato gennaio 2018

Domenica 28 gennaio 2018

Primo appuntamento del 2018 con la storica
“Milonga Del Marchesato” 
di Argentango
Presso l’Interno 2 Saluzzo

Musicalizador: Fernando “El Maestro”

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Come l’anno scorso, prima della milonga, ci saranno gli stage con Nancy e Fernando.
Questa domenica:
Stage. “Movimenti classici da fare in milonga. Musicalità”
Per tutti i livelli.

Non è necessario essere in coppia.
Prenotazione obbligatoria entro domenica mattina a Fernando 
Orario: dalle 19 alle 20 – € 7,00
Prenotazioni: nancyfernandotango@hotmail.com
Fernando: 334 3524100 (sms e whatsapp)

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Interno 2 di Saluzzo

Via Martiri della Liberazione 2, Saluzzo (CN)
Tel 0175 248907, nei pressi del Duomo (centro città).
dalle 20.30 alle 24.00.

logoInterno2

Ingresso con drink card:
Per soci Argentango, con tessera al seguito:
1° consumazione analcolica o birra piccola 6 € – alcolica o birra grande 7 €

POSSIBILITA’ DI SOTTOSCRIVERE LA TESSERA DI ARGENTANGO IN LOCO

Non soci
1° consumazione analcolica o birra piccola 8 € – alcolica o birra grande 9 €

Consumazioni successive ai normali prezzi del bar

Possibile per tutti i ballerini cenare a prezzo convenzionato:

Antipasto, primo, dessert, un bicchiere di vino, acqua, caffè a 20 €
Antipasto, secondo, dessert, un bicchiere di vino, acqua, caffè a 25 €

Per la mionga: ingresso con drink card.

Per soci ARGENTANGO, con tessera al seguito:
1° consumazione analcolica o birra piccola 6 € –
alcolica o birra grande 7 €

POSSIBILITA’ DI SOTTOSCRIVERE LA TESSERA DI ARGENTANGO IN LOCO

Non soci
1° consumazione analcolica o birra piccola 8 € –
alcolica o birra grande 9 €

Consumazioni successive ai normali prezzi del bar

E’ possibile per tutti i ballerini cenare a prezzo convenzionato:

Antipasto, primo, dessert, un bicchiere di vino,
acqua, caffè a 20 €
Antipasto, secondo, dessert, un bicchiere di vino,
acqua, caffè a 25 €

Il prezzo convenzionato della cena comprende ingresso alla milonga senza la consumazione compresa.

per prenotazioni cena
Interno Due 0175 248907

Milonga del Viernes

MILONGA DEL VIERNES
Argentango vi invita nel grande salone
del MIAC alla
“Milonga del Viernes”
venerdì 12 gennaio

Prima tanda ore 21
con la selezione musicale di Beppe Pes
Estrazione premi per i soci Argentango
Ingresso :
6€ soci
7€ non soci
POSSIBILITA’ DI SOTTOSCRIVERE LA TESSERA DI ARGENTANGO IN LOCO

Ingresso riservato ai soci ACSI / FAItango

Buon tango!

E’ possibile cenare alle ore 20
10€: antipasto, primo, dolce, bottiglietta d’acqua o bicchiere di vino
12€: antipasto, secondo, dolce, bottiglietta d’acqua o bicchiere di vino
15€: antipasto, primo, secondo, dolce, bottiglietta d’acqua o bicchiere di vino.
Prenotazioni cena:
Beppe ‭331 7795885‬ (Sms e Whatsapp) 

MILONGA DEL MARCHESATO Dicembre 2017

MILONGA DEL MARCHESATO
martedì 26 dicembre 2017
Natale con i tuoi e… Santo Stefano con noi!
Alla milonga del Marchesato ancora festa tra amici, piccolo dono per i soci Argentango e…. qualche altra sorpresa.

Musicalizza Umberto Bonadonna: musica tradicional con tandas y cortinas ed alcune tande Nuevo/contemporaneo accuratamente selezionato..

Interno 2 di Saluzzo

Via Martiri della Liberazione 2, Saluzzo (CN)
Tel 0175 248907, nei pressi del Duomo (centro città).
dalle 20.30 alle 24.00.

logoInterno2

Ingresso con drink card:
Per soci Argentango, con tessera al seguito:
1° consumazione analcolica o birra piccola 6 € – alcolica o birra grande 7 €

POSSIBILITA’ DI SOTTOSCRIVERE LA TESSERA DI ARGENTANGO IN LOCO

Non soci
1° consumazione analcolica o birra piccola 8 € – alcolica o birra grande 9 €

Consumazioni successive ai normali prezzi del bar

Possibile per tutti i ballerini cenare a prezzo convenzionato:

Antipasto, primo, dessert, un bicchiere di vino, acqua, caffè a 20 €
Antipasto, secondo, dessert, un bicchiere di vino, acqua, caffè a 25 €

Milonga Fria

ARGENTANGO invita gli appassionati del tango alla “Milonga Fria”
Borgo San Dalmazzo CN
ingresso gratuito- musicalizza la apprezzatissima Maria di Soltango

Avremo il piacere di incontrare tutti i maestri della provincia che, invitati personalmente, vorranno partecipare.  
Saremo ospiti nella struttura della fiera fredda con possibilità di gustare piatti tipici della tradizione piemontese. Si potrà cenare in allegra compagnia, al tavolone comune, prenotando ai numeri:
347 7841733
328 5327963

Impressioni di una principiante.

Tango.

Impressioni di una principiante.

Certo che sapevo cosa fosse il tango, chi non lo sa? Avevo visto attori danzarlo nei film, ne avevo ascoltato la musica, conoscevo perfino il nome di un paio di compositori. A chi me l’avesse chiesto, fino a un anno fa o poco più, avrei risposto che il tango era semplicemente… tango. Poi mi capitò di vedere alcune coppie ballare dal vivo e rimasi incantata. Com’era possibile sincronizzare i passi in quel modo? Come si poteva rimanere abbracciati e intanto volteggiare, sfiorarsi piedi e gambe  tenendo gli occhi chiusi e un’espressione estasiata sulla faccia? Le donne mi sembravano bellissime sulle loro scarpe con i tacchi sottili; gli uomini eleganti, vagamente retrò nei gesti. Quando la musica si interrompeva qualcuno porgeva il braccio alla dama per riaccompagnarla al posto. Insomma, creature superiori, appartenenti a un mondo lontano e inaccessibile. Se mi avessero detto che un giorno mi ci sarei trovata immersa mi sarei fatta una risata. Ma la vita ha i suoi percorsi, e a volte ti conduce dove non avresti pensato di andare. Così non molti mesi dopo mi ritrovai su un paio di scarpe simili a quelle, impegnata a non cadere, tra le braccia di uno sconosciuto, principiante e spaventato come me. Era la mia prima lezione di tango. Di quell’ora e mezza conservo molte sensazioni, ma due sono rimaste impresse nella memoria: l’imbarazzo del contatto fisico con un estraneo e l’impressione di non aver mai camminato prima di quel momento. Non in quella maniera almeno, con quella postura, con quell’intenzione. Pensandoci adesso, credo che quei due elementi – abbraccio e camminata – siano nodi cruciali su cui non smetterò mai di riflettere. Naturalmente, quando al termine della lezione il maestro chiese se intendessi proseguire, risposi di sì con entusiasmo e lo stesso fece lo sconosciuto. In quel momento non lo sapevo, ma stavo per intraprendere uno dei percorsi più complessi, intensi, gratificanti e avventurosi che avessi mai compiuto. Senza esagerazioni, direi un’esperienza intima, capace di modificarti.

Sul tango milioni di parole potrebbero essere spese e tante ne sono state scritte. Dai più grandi poeti – Borges su tutti – da saggisti e romanzieri, ma anche dagli appassionati che inondano il web con i loro blog. E’ come se un’esperienza così forte avesse bisogno di essere comunicata, prima o poi, anche se in realtà incomunicabile proprio perché personalissima e interiore. Non sarò io, quindi, a parlare del tango. Della sua storia, della sua musica, delle sue parole, dei suoi stili, delle sue regole, del suo mondo. Io, che ancora mi muovo stupita tra tentativi maldestri e tutto da imparare. Quello che vorrei provare a dire (proprio per ciò che si ricordava poc’anzi a proposito del bisogno irrefrenabile di parlarne) – è cosa significa per me, questo ballo che non è solo un ballo. Che cosa mi ha dato finora. Che cosa mi ha insegnato.

Potrei dire una certa disciplina, prima di tutto, il rispetto di regole non scritte che è necessario comprendere – e accettare – da subito. Non avere fretta. Aspettare. “Se non balli una sera non prendertela, non lamentarti… ballerai la prossima volta”, mi dissero gli insegnanti alla mia osservazione sulla sproporzione numerica tra uomini e donne (a sfavore delle ballerine, ovviamente). Non l’ho mai dimenticato, e ho imparato a prenderla così…serate buone…serate meno buone… Ma questo è nulla: chi avrebbe detto che sarei riuscita ad avventurarmi da sola in una milonga, senza conoscere anima viva, indossare le scarpette e sperare di incrociare lo sguardo di un cavaliere per una mirada, porta d’ingresso di una tanda? E poi andargli incontro, aderire al suo petto e provare a ballare senza curarmi degli sguardi di chi sta intorno, del giudizio, delle critiche? Cose impensabili fino a poco tempo fa. La milonga ha mille occhi, questo l’ho capito, e tutti osservano tutto, ma in fondo a tutti importa di una cosa sola: ballare, ballare, ballare. Potenza di quell’abbraccio, di quei 12-15 minuti di straniamento in cui non conta chi sei o chi sei stato, da dove vieni, cosa fai nella vita, non conta nemmeno il tuo nome. Tutto quello che conta è la connessione che si crea con un altro essere umano disponibile, come te, ad ascoltarsi e ad ascoltarti. Ecco, se oggi mi chiedessero cos’è il tango, tra le risposte possibili direi che prima di tutto è “ascolto”. Ascolto della musica, certo, ma soprattutto ascolto di sé e dell’altro, delle vibrazioni del proprio corpo e del proprio cuore in relazione al corpo e al cuore di un altro. Quando questo avviene, quando questa relazione si stabilisce, si innesca qualcosa di così profondo (non di sessuale, come si crede a volte, con qualche pregiudizio) da rasentare il miracoloso. Uomini e donne di oggi, abituati a contatti rapidi, spesso virtuali, riscoprono la bellezza di una comunicazione sensibile, lenta. Più di ogni altra cosa: onesta. Perché – e questa è un’altra scoperta clamorosa – chi pensa di barare stia lontano dal tango. In quell’abbraccio non si mente, non ci si nasconde. Lì ci si scopre per quello che si è, piaccia o no. Cadono le maschere, la propria natura si rivela. Timido se sei timido, arrogante se sei arrogante. Oppure appassionato, distaccato, preciso, maldestro. E poi conta lo stato d’animo che ci si porta dietro: una serata non è mai uguale a un’altra e nemmeno lo è ballare con la stessa persona. Ognuno di noi è mutevole e di conseguenza il nostro modo di proporci e di sentire.

Accidenti, e chi lo immaginava? Meglio della psicanalisi. A saperlo avrei cominciato prima, la schiena mi avrebbe fatto meno male a fine serata, e far nottata danzando non mi sarebbe costato tanto il giorno dopo in termini di stanchezza e lucidità. Ma forse non è vero. Forse il tango può arrivare solo in un momento preciso della vita e non in un altro. E’ come se stesse lì, ad aspettarti, disposto a concedersi solo quando sei pronto per lui.   

Tutto questo non significa che il tango sia solo una questione emotiva. La tecnica conta eccome e lo studio è fondamentale. E’ tutto un lavorare su asse, equilibrio, portamento, camminate, e poi pivot, e ocho e sacade e mille altre figure. Nessuno creda di cavarsela in un paio di mesi. Più si va avanti, meno si è soddisfatti di sé. Prima o poi la crisi arriva, si pensa che “no, non migliorerò mai, forse dovrei smettere”, e si brancola chiedendosi quale sia lo stile più compatibile con il proprio carattere. Intanto, però, si tiene d’occhio il calendario delle milonghe, e almeno una volta al giorno – una volta? – il pensiero corre alla prossima occasione. Il tango lavora dentro, è un fatto, non ti molla mai, nemmeno se non lo stai ballando. Forse perché, come recita la molta retorica che gli gira intorno, è metafora della vita? O perché, citando Carlos Gavito, “Il Tango non è una danza ma una ossessione”? Tutto questo, tutto questo…o forse sarà che, sopra ogni cosa, è incredibilmente divertente?

Verdeluna